
Piano di elettrificazione 2026: leasing sociale della pompa di calore e stop alle caldaie a gas nel nuovo
Il team Proclimo
12 lug 2026 - 04 min di lettura
Il 7 luglio 2026 il governo francese ha svelato un piano di elettrificazione destinato a ridurre di 20 punti il peso delle energie fossili nel consumo energetico nazionale nell'arco di cinque anni. Due misure attirano particolarmente l'attenzione: la creazione di un leasing sociale della pompa di calore per le famiglie a reddito modesto e il divieto delle caldaie a gas negli edifici nuovi a partire dal 1° gennaio 2027. Ecco cosa si sa e, soprattutto, cosa cambia concretamente per un progetto di riscaldamento o climatizzazione.
Il leasing sociale della pompa di calore: di cosa si tratta?
Il principio è semplice: invece di pagare la pompa di calore in contanti, una famiglia modesta potrebbe spalmare il costo residuo — cioè il prezzo dell'impianto una volta detratti gli incentivi — su tre anni. L'obiettivo dichiarato dal governo è che queste famiglie ammortizzino la pompa di calore in meno di tre anni, grazie al risparmio sulla bolletta del riscaldamento.
Le cifre annunciate danno la misura dell'ambizione:
- 25 000 famiglie modeste dotate di impianto entro il 2028, con l'obiettivo di dimezzarne la bolletta del riscaldamento.
- Una traiettoria più ampia che punta a un milione di pompe di calore installate all'anno entro il 2030.
- La designazione, il 15 settembre 2026, degli operatori privati incaricati di attuare il dispositivo. Diversi attori dell'energia e della ristrutturazione si sono già candidati.
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Il dispositivo non è ancora operativo. Le modalità precise — soglie di reddito, impianti ammissibili, rate mensili — saranno note quando gli operatori saranno designati a settembre. Diffida di qualsiasi proposta commerciale che oggi ti prometta un «leasing sociale» già firmato.
Stop alle caldaie a gas nel nuovo dal 1° gennaio 2027
Il secondo asse è ancora più strutturale: il divieto delle caldaie a gas negli edifici nuovi a partire dal 1° gennaio 2027. La misura non riguarda le abitazioni esistenti — se oggi hai una caldaia a gas non sei tenuto a sostituirla — ma lancia un segnale chiaro al settore delle costruzioni e ai promotori immobiliari.
In un'abitazione nuova il riscaldamento dovrà quindi basarsi su soluzioni elettriche o rinnovabili: pompa di calore aria/acqua, pompa di calore aria-aria reversibile, teleriscaldamento, solare termico. È un cambiamento di fondo, in continuità con le esigenze della normativa ambientale.

Aria/acqua o aria-aria: quale pompa di calore è interessata?
È il punto più spesso frainteso e merita un chiarimento. Il termine «pompa di calore» copre due famiglie ben distinte:
| Pompa di calore aria/acqua | Pompa di calore aria-aria (climatizzatore reversibile) | |
|---|---|---|
| Funzione | Riscaldamento centrale + acqua calda sanitaria | Riscaldamento + raffrescamento |
| Diffusione | Radiatori, pavimento radiante | Unità a parete (split) |
| Sostituisce | Una caldaia (gas, gasolio) | Convettori elettrici, o integra l'esistente |
| Raffresca d'estate | No (salvo modelli specifici) | Sì |
Il leasing sociale e il premio «Coup de pouce» riguardano in via prioritaria le pompe di calore aria/acqua e acqua/acqua omologate che sostituiscono una caldaia fossile — approfondiamo questo punto nel nostro articolo sulle pompe di calore omologate e il premio «Coup de pouce».
Il climatizzatore reversibile, invece, è una pompa di calore aria-aria. Rientra in altri dispositivi: premio CEE, IVA ridotta e la futura aliquota IVA al 5,5 % prevista dal piano «Endurance», che abbiamo analizzato nel nostro articolo sull'IVA al 5,5 % sul climatizzatore reversibile. Per capire come funziona, la nostra guida sulla pompa di calore aria-aria reversibile fa il punto della situazione.
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Attenzione a non confondere i calendari. Il leasing sociale e il divieto del gas nel nuovo si aggiungono a un'altra scadenza: la fine degli incentivi «monogesto» il 1° settembre 2026, che sopprime il finanziamento MaPrimeRénov' dei lavori isolati.
Cosa cambia (e cosa non cambia) il piano per il tuo progetto
Se ti riscaldi a gas o gasolio in un'abitazione esistente: nulla ti obbliga a cambiare. Ma la dinamica degli incentivi spinge chiaramente verso la pompa di calore aria/acqua, e il leasing sociale potrebbe rimuovere l'ostacolo del costo residuo se il tuo reddito è modesto. Il riflesso giusto: attendere la designazione degli operatori a settembre prima di impegnarti.
Se punti soprattutto al comfort estivo: il piano di elettrificazione non modifica la tua situazione. Un climatizzatore reversibile resta finanziato dai CEE e dall'IVA ridotta. La nostra guida per scegliere bene il climatizzatore nel 2026 resta il miglior punto di partenza, e pensa prima alle soluzioni passive: persiane, tende e una ventilazione ben mantenuta riducono già nettamente il surriscaldamento.
Se stai costruendo: anticipa fin da ora. Dal 2027 la caldaia a gas non è più un'opzione nel nuovo. La scelta dell'impianto di riscaldamento va integrata molto a monte del progetto, perché condiziona l'emissione (pavimento radiante o split) e la collocazione dell'unità esterna.
In ogni caso: un impianto performante è un impianto seguito. Qualunque sia la tecnologia scelta, la manutenzione di questi sistemi è disciplinata dalla legge, e una pompa di calore mal mantenuta perde rapidamente il rendimento che giustificava l'investimento. È anche ciò che protegge il valore del tuo immobile, come spieghiamo nel nostro articolo sull'APE e il valore immobiliare.
Domande frequenti
Il leasing sociale riguarda il climatizzatore reversibile? Allo stato attuale il dispositivo è orientato alle pompe di calore aria/acqua e acqua/acqua omologate che sostituiscono un riscaldamento fossile. Il climatizzatore reversibile (aria-aria) rientra nei CEE e nell'IVA ridotta. Le modalità definitive saranno precisate dopo il 15 settembre 2026.
Dovrò sostituire la mia caldaia a gas nel 2027? No. Il divieto annunciato riguarda gli edifici nuovi a partire dal 1° gennaio 2027. Le caldaie esistenti possono continuare a funzionare e a essere mantenute.
Quando sarà disponibile il leasing sociale? Gli operatori privati incaricati di attuarlo devono essere designati il 15 settembre 2026. L'attuazione effettiva seguirà, con l'obiettivo di 25 000 famiglie dotate di impianto entro il 2028.
Bisogna aspettare il leasing per avviare il progetto? Se sei una famiglia modesta con riscaldamento fossile, attendere settembre può essere sensato. Se la tua esigenza è il comfort estivo, non c'è ragione di aspettare: gli incentivi applicabili al climatizzatore reversibile non sono interessati da questo piano.
Posso cumulare leasing sociale e premio CEE? Il leasing riguarda il costo residuo dopo gli incentivi: i premi (CEE, «Coup de pouce») vengono quindi detratti a monte. Le regole precise di cumulo saranno pubblicate insieme al dispositivo.
Facciamo il punto sul tuo progetto
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